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WEEK END DI PRIMAVERA 2026

WEEK DI PRIMAVERA A LIDO DI CAMAIORE 30 APRILE - 3 MAGGIO 2026

Ecco la prima grande novità del 2026. Dopo anni di consolidata tradizione Riccionese, quest’anno un cambiamento: il week end primaverile si è svolto sulle strade della Toscana, in Versilia; cambia mare, cambia regione, cambia hotel… ma non cambia la voglia di pedalare e stare insieme. 8 ciclisti e 21 adesioni totali (menzione per Marco che è costretto a rinunciare all’ultimo per motivo personali) è un numero che ripaga gli sforzi organizzativi.

 

Prologo Pietrasanta – Camaiore – 50 km, 700D+

In linea con le difficoltà iniziali di un posto nuovo, il prologo è croce e delizia dei pedalatori: il bellissimo contesto si coglie subito, ma si contrappone, purtroppo, alle condizioni stradali difficili e (inaspettatamente, o almeno così riportano i pedalatori) alle pendenze arcigne delle prime salite; ma naturalmente il nostro gruppo raccoglie la sfida e spiana senza problemi (solo un po’ di sana fatica) le prime avversità ( da “è come il Colle Pasta”, a “ è come Foresto Sparso” sono solo dettagli).

 

1^ tappa: Passo del Vestito – 80km, 1.200 D+

Qualcosa è davvero diverso: i mangia e bevi delle strade romagnole lasciano il posto ad una lunga, regolare salita. Il Passo del Vestito è una meta classica della Versilia ciclistica ed i nostri non si esimono dalla sfida di scalare i suoi quasi 20 km e gli oltre 1.000 m D+. Per l’occasione si aggiungono Ezio e Francesco, che si presentano al via all’hotel direttamente da quel di Levanto. 
Dopo i primi 20 km di pianura lungo mare, si svolta a Massa e subito la strada inizia a salire. Primi 4 km ed ecco già il panorama che si apre su tutto il golfo di La Spezia, lasciando cogliere la bellezza di Portovenere, Montemarcello, Palmari ed il prosieguo non fa rimpiangere quanto superato. Davanti le Alpi Apuane, dietro il mare, di contorno le cave di marmo bianco di Carrara.

La salita è un bellissimo giochino: le pendenze contenute permettono di percorrerla all’andatura preferita, l’assenza di traffico è una liberazione che sembra irreale, da godersi fino in fondo. Menzione per Alessandro che scollina nonostante problemi alla schiena, scortato da Giampi che ha avuto modo così di ammirare con più calma le tanto amate cave di marmo.

Dopo lo scollinamento, giù per la lunga discesa verso Pietrasanta. Il rientro è agevole sul lungo mare che nel frattempo si è popolato. Si torna in hotel soddisfatti, in tempo per il pranzo e con la voglia della tappa di domani.

 

2^ tappa: Siena – Monte Serra – Lucca – 100km, 1.100 D+

Tappa centrale, per chilometri e importanza. Ad impreziosire il tutto, abbiamo la presenza del nostro Presidente che ci raggiunge alla partenza con una levataccia prima dell’alba. Primi 40 km spediti, un trenino sempre sopra i 30-35 km/h per arrivare a Pisa e godersi la vista di Piazza dei Miracoli. E primi stupori: “ma sta torre è proprio storta” (traduzione), Giampi proprio non se ne fa ragione.

La sosta è d’obbligo per ammirare, sotto il sole di una giornata perfetta, la bellezza di Battistero, Cattedrale e Torre di Pisa; foto di rito, osservazioni tecniche-professionali sulla struttura, e si riparte perché la strada è ancora lunga. Prossima meta la scalata al Monte Serra: un’erta che delimita le province di Siena e Lucca. Si sale con il mare di sfondo, si scende con le alpi davanti agli occhi. La salita non è uno scherzo; negli ultimi 4 km le pendenze viaggiano sempre oltre l’8%, l’arrivo sfiora i 1.000 mt d’altitudine. Ma i nostri conquistano anche questa!

Pausa caffè in vetta e giù verso il rientro puntando Lucca; non si entra in città (che sarà sede della prossima tappa) e si torna per la via Francigena, attraverso le tranquille e caratteristiche strade dell’entroterra della Versilia, naturalmente impreziosite da qualche breve strappo da scalare. Si rientra ancora in tempo per il pranzo (Morgan anche prima: perde il gruppo a Lucca, riparte in solitaria e tira dritto per Viareggio: voleva testare le strade per la prossima tappa). 
Archiviata anche questa, ma la Torre storta metterà a dura prova la tranquillità del sonno del buon Giampi.

 

3^ tappa: Lucca – 70km – 350 D+

Complice la GF della Versilia che vede la partenza proprio sulle strade di Camaiore, si opta per un tracciato diverso dal programma. Andata per Monterosa e Massaciuccoli e rientro da Viareggio con meta Lucca.

Lucca non ci concede la passerella sulle sue mura, occupate da una maratona podistica (giornata di gare quella odierna, che stimolerà il ritmo del ritorno), ma non mancano foto e sosta in città. Il rientro è ad andatura allegra, nessuno si risparmia. Menzione per Alberto che, causa infortunio al ginocchio del giorno precedente e già indeciso alla partenza, stringe i denti, arriva a Lucca, e tiene il passo senza mai mollare!! Gladiatore.

Al rientro spazio per una foto simbolo a lido di Camaiore, sul pontile a sbalzo sul mare.  Queste foto resteranno negli annali del Pedale.

 

Conclusione

Un ringraziamento sentito a tutti quanti hanno deciso di lanciarsi in questa novità, come sempre è un piacere condividere nuove avventure con voi. Cambiare non è mai semplice, sappiamo cosa lasciamo ma non ciò che troviamo; è il prezzo da pagare per allargare gli orizzonti. Posso dire che nonostante le prime (normali) perplessità, è stato un azzardo ripagato: buona cucina, relax, tranquillità ed il contesto di posti da incanto.

Non sappiamo se la Toscana ci ospiterà nuovamente, o se continueremo a scoprire nuove mete, ma certo questi giorni segnano un ricordo ed un tassello indelebile nelle menti e nella vita del Pedale Brusaporto.

 

Buone Pedalate a tutti!



Marcello Micheletti