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Ma chi
ce lo fa fare?
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Evviva!
Finalmente la stagione ufficiale
prende il via. Le uscite del mese di Gennaio, che solitamente
sono gradite solo dal gruppetto degli scalmanati, quest’anno
hanno avuto una buona presenza, forse perché si dovevano
smaltire le calorie accumulate durante le festività.
Il primo appuntamento ufficiale
di gruppo è oggi. Ritrovo fissato per le 8,30, come il
solito sono l’ultimo a giungere presso il punto di partenza.
Esco da casa alle 8,32 e penso che siano già partiti e
invece ci sono ancora tutti. Fa un freddo cane, Pagani mi dice
che siamo a –1° e nonostante questo siamo in tanti,
18 è un buon numero. Infatti, alcuni sono impegnati a godersi
il sole e la neve delle Dolomiti, qualcuno sta faticando con gli
sci da fondo, mentre altri probabilmente sono impegnati a girarsi
nel letto (beati loro...). Si parte per il Santuario di Caravaggio,
una meta che con il tempo è diventata un’istituzione
(l’altra è Sotto il Monte….). Ritmo tranquillo,
in gruppo si chiacchiera, la strada scende leggermente e non si
fa fatica. Un sussulto scuote il gruppo a 5 Km da Caravaggio,
Tafone Tafi (ci perdoni Andrea) è in testa al gruppo ed
inizia a macinare mietendo una vittima. Decido di restare con
il “calabrese” fino a Caravaggio, ca…bip, 50
metri e ci accodavamo. Anche “Muletto Felice” ci fa
compagnia, alla prima uscita stagionale sfoggia la specialissima
nuova di zecca: un gioiello. Arriviamo al Santuario senza aver
faticato troppo, cinque minuti per mangiare qualcosa e via. Fa
troppo freddo, meglio non rischiare di buscarsi un accidente.
E ora ahimè si prospetta un ritorno tutto di un fiato.
Neanche il tempo di partire e il “Tafone” ci mette
del suo per fare selezione. Il gruppo si spacca e davanti restiamo
in dieci, a turno tutti mettiamo il naso davanti per ricevere
la razione di vento in faccia, si viaggia a 35/36, ed è
una buona andatura. Sto pensando che può bastare……non
pensare e pedala perché il “Tafone” da Urgnano
fino al ponte del Serio di Ghisalba tiene i 39/40 e qualcuno ha
il sospetto che l’effetto mucca pazza sia in corso.
Ma chi ce lo fa fare?
Terminato l’effetto mucca
ci alterniamo davanti mantenendo un’andatura regolare.
E’ la volta di Pagani e si torna a viaggiare (il battito
sale paurosamente, roba da matti), poi tocca ad Umberto che
dopo una spaccatura di palle da parte del gruppo, decide di
tornare nelle retrovie. Finalmente rallentiamo e respiriamo
grazie a Pagani che rallenta e manda amichevolmente a quel paese
Tafone, il quale vorrebbe “menare”. Ebbene decido
di accontentarlo e aumento l’andatura e dopo 500 metri
ci ritroviamo in tre, io il Tafone e Paolo che del gruppo è
nuovo (Pagani sta pensando di assoldarlo). Ci alterniamo per
un paio di Km, poi decido di mollare e respiro per un Km circa.
Gli altri arrivano quasi subito, la faccia è un poco
tirata, ognuno deve dire la propria battuta: “Sono scoppiato…”,
“ma vaff…..”, “colpa tua che non hai
tirato!”, “E’ lui che ha strappato!”
Ma chi ce lo fa fare?
Ho dimenticato qualcuno, il resto
del gruppo…..la vecchia guardia, che da oltre 20 anni
pedala in gruppo ed arriva a Brusaporto dopo qualche minuto.
Niente di strano, è un film già visto, accettato
senza nessuna polemica (o quasi…), sono coloro che hanno
creato il gruppo, fautori anch’essi di “battaglie”
domenicali. Hanno messo da parte la foga agonistica che li caratterizzava
qualche anno fa, ma ora chi glielo fa fare?
La passione per questo magnifico sport è l'unica risposta
valida, il resto non conta.
E' giunto il momento di
salutarsi, l’appuntamento è per Domenica alle 8,30,
anzi no, Venerdì ci si trova perla riunione (senza le
bici......ok?).
Stefano Testa
4 Febbraio 2001
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